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Giornata Mondiale della Terra 2022

Pubblicato il 22 Aprile 2022

La Giornata Mondiale della Terra è un evento nato ufficialmente il 22 aprile del 1970 dall’idea dell’attivista green John McConnell. Durante la Conferenza Unesco che si tenne a San Francisco, propose la creazione di una Giornata della Terra per celebrare la bellezza del nostro Pianeta.

Lo scopo è quello di alimentare la consapevolezza dell’importanza del patrimonio ambientale, spingendo allo stesso tempo le istituzioni ed i singoli individui a tutelarlo nel migliore dei modi.

Oggi siamo alla 52esima edizione: in realtà c’è poco da celebrare, ma molto da preoccuparsi.

 

Giornata Mondiale della Terra: “Un pianeta in bilico”

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Queste sono le parole scelte dal WWF per descrivere la salute del nostro pianeta, confermate dai dati dell’ultimo Living Planet Report che disegnano un quadro che non vorremmo vedere.

Basti pensare che il 75% della superficie terrestre è già stata significativamente alterata, la maggior parte degli oceani è inquinata e più dell’85% delle zone umide è andata perduta.

Le specie minacciate di estinzione sono circa 1 milione, ed il tasso di estinzione di specie animali e vegetali è 1.000 volte superiore a quello naturale.  

Il calo della Biodiversità

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I dati dell’ultimo Living Planet Report certificano il drammatico calo della biodiversità.

Infatti, è del 68% il calo medio delle popolazioni di vertebrati negli ultimi 50 anni. Mentre, si attesta a circa il 25% delle specie è minacciato di estinzione (delle 93.579 per le quali è valutato lo status di conservazione).

Negli ultimi decenni, la causa principale alla base della perdita della biodiversità è stata la modifica dell’uso dei terreni, i quali da habitat primari e incontaminati sono stati convertiti in sistemi agricoli. Agricoltura che non solo copre il 40% della superficie terrestre, ma è anche responsabile del 23% delle emissioni di gas serra.

Infatti, sono 10 milioni gli ettari che ogni anno vengono sottratti alla superficie terrestre (circa il 10% della superficie forestale globale).

Foresta Amazzonica e incendi

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Un recente studio, pubblicato il 14 luglio 2021 su Nature, ha evidenziato come una parte della foresta Amazzonica stia ora emettendo più carbonio di quanto ne catturi.

Ciò è causato principalmente da due fattori:

  1. Aumento della deforestazione;
  2. Cambiamento climatico.

Infatti, il drastico calo delle precipitazioni e l’intensificazione con intensificazione degli incendi, hanno provocato sia la riduzione della fotosintesi, sia la mortalità degli alberi, aumentando così le emissioni.

Ghiacciai, oceani e plastica

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Una ricerca pubblicata su Nature Communications afferma come negli ultimi dieci anni sono circa 3,5 i miliardi di tonnellate che si sono sciolte dai ghiacciai della Groenlandia, causando l’innalzamento del livello degli oceani ed aumentando il rischio di alluvioni in tutto il mondo. Basti pensare che calotta glaciale sopra la Groenlandia Pianeta contiene abbastanza acqua ghiacciata da sollevare gli oceani di circa sei metri.

Oceani sempre più inquinati, in particolare dai rifiuti di plastica, i quali si riversano nelle acque salate del nostro Pianeta con una media di 8 milioni di tonnellate l’anno, mettendo a rischio la salute di ecosistemi, animali e persone.

Che cosa accadrà nel prossimo futuro?

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  • Il divieto di produrre plastica, in favore di prodotti biodegradabili e compostabili.
  • L’abbandono dei combustibili fossili entro il 2050, grazie a carburanti a impatto zero.
  • L’ampio utilizzo dell’energia elettrica per la mobilità e per l’industria.
  • La nascita di foreste sostenibili per combattere il disboscamento.

Queste alcune delle soluzioni per tutelare la biodiversità, la produttività, la capacità di rigenerazione e la forza per svolgere le funzioni ecologiche del nostro Pianeta.

La Giornata Mondiale della Terra serve a ricordarci che i problemi ambientali di oggi sono causa delle nostre scelte ed azioni. Tuttavia, ci ricorda anche che queste sono la soluzione.

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