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Inquinamento sulla nostra tavola

Pubblicato il 16 luglio 2018

Tra pochi anni nel mare ci saranno più bottiglie che pesci.

Il dato preoccupante però, è che la maggior parte della plastica che finisce in mare, non la vediamo.

Si tratta di micro frammenti che si staccando dai detriti per effetto del sole e che vengono ingeriti dai pesci che li scambiano per cibo.

Ciò significa, purtroppo, che ogni volta che mangiamo tonno, pesce spada, sgombro, spigola, granchi, cosse etc… veniamo in contatto con questi agenti dannosi!

Non si sa con certezza quali siano i rischi per la nostra salute ma dalle prime ricerche sembra possano interferire in gravidanza con lo sviluppo del feto, che siano tossiche per il sistema immunitario, cancerogene e dannose per il nostro organismo.

Ottimizzare lo smaltimento e utilizzare le plastiche biodegradabili, oltre a non abbandonare rifiuti nell’ambiente, dovrebbe essere una priorità per tutti noi.

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