biogreengate foreste sostenibili certificate

Aumentano le foreste sostenibili in Italia: nel 2021 sono +3.600 gli ettari di boschi e piantagioni certificati Pefc Italia.

 

Che cosa sono le foreste sostenibili?

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Boschi e foreste ricoprono più di un terzo del territorio del nostro Paese (36,7%) e svolgono funzioni di vitale importanza per le persone e l’ambiente. Infatti, non solo sono fondamentali nella lotta all’inquinamento e al cambiamento climatico, ma rappresentano anche un tesoro di biodiversità, dove vive più dell’80% delle specie e di altri gruppi tassonomici.

Una foresta si definisce “sostenibile” quando il suo utilizzo rispetta la biodiversità, la produttività, la capacità di rigenerazione e la forza per svolgere le funzioni ecologiche, economiche e sociali, a livello locale, nazionale e globale e che non provochino danni ad altri ecosistemi.

 

Lo scenario italiano tra regioni e aziende

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Secondo il Rapporto 2022 di Pefc Italia (organizzazione di certificazione per la gestione sostenibile delle foreste) sono saliti a 892.609,63 gli ettari(+3.600) di boschi e piantagioni certificati nello scorso anno.

Il Trentino Alto-Adige guida la classifica con 556.147,9 ettari di aree forestali certificate. Al secondo posto il Friuli Venezia Giulia, con 95.163,78 ettari e al terzo il Veneto con 74.410,95. Il 2021 ha anche visto l’entrata della certificazione di due nuove regioni, Liguria e Calabria, portando a 14 la copertura sul territorio nazionale.

Ma le buone notizie non riguardano solo le regioni. Infatti, crescono dell’+8,4% anche le aziende certificate per la trasformazione del legno e carta (1.278) e quelle che scelgono di utilizzare legno certificato per la produzione di prodotti.

Questo trend positivo è dovuto prevalentemente a due fattori:

  1. Una migliore consapevolezza dei consumatori che oggi sono molto più sensibili ai temi ambientale e alla sostenibilità dei prodotti.
  2. L’entrata in vigore della SUP (Single Use Plastic): direttiva dell’Unione Europea entrata in vigore dal 3 luglio 2021 che vieta la produzione dei prodotti in plastiche monouso.

Oggi, le aziende sono chiamate a dimostrare con fatti concreti la sostenibilità, la quale,  molto spesso, veniva solo dichiarata.

In questo senso, la certificazione forestale è uno strumento nato per garantire che i prodotti di origine forestale che raggiungono il mercato provengano da foreste gestite in modo sostenibile.

A questo proposito, per quanto riguarda le categorie produttive, il legno rimane protagonista per molteplici utilizzi: dagli imballi all’edilizia, fino ad arrivare al settore carta sia per la stampa, sia per il bio packaging.

 

6 motivi per curare gli alberi

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Benefici ambientali, economici e sociali: tutto questo è possibile grazie allo sviluppo e all’incremento delle foreste sostenibili.

Nello specifico, ecco 6 motivi per curare gli alberi e piantarne di nuovi:

  1. Riduzione dell’inquinamento atmosferico.
    1 ettaro di foresta assorbe fino a 30 kg di particelle inquinanti PM10.
  2. Riduzione CO2 e sequestro di carbonio.
    Una sola pianta situata in città assorbe tra i 10 ed i 20 kg anidride carbonica all’anno.
  3. Riduzione delle temperature
    Gli alberi possono contribuire alla riduzione della temperatura in media di 3,5°C.
  4. Aumento del valore immobiliare
    Più alberi significa miglioramento urbano e aumento del valore degli immobili (anche del 20%).
  5. Regolazione acqua e rischio idraulico
    Gli alberi rallentano il deflusso dell’acqua piovana, contribuendo a ridurre l’erosione del suolo ed il rischio di esondazione.
  6. Creazione spazi ricreativi e di aggregazione
    Le foreste urbane permettono alle persone di incontrarsi e interagire contribuendo alla loro salute mentale e fisica.

 

 

Fonti – Report PEFC Italia 2022

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