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Il mondo dell’eco packaging

Quali sono i materiali che utilizziamo per realizzare i nostri prodotti di eco packaging?
Dietro questo nome, si nascondono elementi e tecniche innovativi. Per noi è importante condividerli con te, per testimoniare il nostro reale impegno verso l’ambiente.

Polpa di canna da zucchero (Bagassa)

Si tratta di un materiale biodegradabile, che rappresenta il residuo di estrazione proveniente dalla lavorazione per frantumazione e spremitura della canna da zucchero: è costituito dalla parte fibrosa e dalla scorza della canna. Rappresenta un eccellente sostituto del polistirolo, spesso utilizzato per realizzare contenitori per alimenti impiegati nei fast food e che richiede molti anni per decomporsi.

Questa tipologia di recipienti può essere utilizzata in forni a microonde e in frigorifero, è al cento per cento riciclabile e biodegradabile: ognuna di quelle da noi prodotte, è certificata come compostabile, il che significa che si decomporrà nel giro di sei o otto settimane al massimo.
Polpa di canna da zucchero (Bagassa)
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PLA

La sigla sta per il corrispondente inglese di acido polilattico, una plastica biodegradabile ricavata dall’amido di mais. Rappresenta un’eccezionale alternativa alla plastica tradizionale, che impiega fino a centinaia di anni per decomporsi. Essendo realizzata da vegetali, che sono una risorsa rinnovabile, l’utilizzo di tale materiale riduce la nostra dipendenza dalle risorse destinate ad esaurirsi, come il petrolio. Rispetto alla plastica tradizionale, che si disintegra in piccoli frammenti senza mai scomparire del tutto, il PLA si decompone in materia organica: CO2 ed acqua, che possono continuare il ciclo di vita del prodotto nutrendo il pianeta. Il PLA comunemente utilizzato per il packaging ha una temperatura di fusione relativamente bassa: per questo, può essere utilizzato esclusivamente per cibi e bevande freddi. D’altro canto, ciò significa che per produrlo è necessaria una minore quantità di energia, rendendolo un’opzione ancor più eco friendly.
pla
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CPLA

Questo materiale rappresenta una variante del comune PLA ricavato dal mais, in cui l’elemento base viene cristallizzato: ne deriva un risultato completamente naturale, che assicura totale compostabilità e biodegradabilità. Grazie a tale processo, la resistenza al calore aumenta, divenendo assolutamente più adatto all’utilizzo con cibi caldi.
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Carta, cartone e legno

Carta, cartone e legno si utilizzano nel food packaging ormai da decenni, per produrre stoviglie e posate monouso, e sono ricavati da riciclo o foreste sostenibili: qui, gli arbusti una volta abbattuti vengono piantati di nuovo, per evitare il loro esaurimento.

Molti dei nostri prodotti di questo tipo, sono realizzati utilizzando materiali con certificazione FSC (Forest Stewardship Council), ossia rilasciata da un eccellente organismo internazionale dedito alla protezione delle foreste.
Essi possono essere inoltre riciclati e sono biodegradabili.
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PSM

Si tratta di una resina termoplastica: l’acronimo sta infatti per Plastarch Material. Simile al PLA, è realizzato con amido modificato attraverso enzimi e cellulosa per aumentarne la resistenza, la repellenza all’acqua, e per renderlo a prova di olio e meno fragile.
Questo materiale è definito semi biologico, in quanto la resina è mescolata con sostanze plastiche al fine di fornire la necessaria rigidità, indispensabile per realizzarne posate che possano essere realmente funzionali.

Considerata la provenienza delle materie base (amido e cellulosa), il PSM ad ogni modo aiuta a ridurre la nostra dipendenza dalle materie petrolchimiche, così come il consumo energetico e le emissioni di CO2 nell’atmosfera. L’incenerimento di tale materiale produce fumi non tossici, e ciò che ne risulta può essere utilizzato come fertilizzante.
psm
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