mondo sostenibile città tempo

Che cos’è la sostenibilità ambientale?

La definizione di sostenibilità ambientale si riferisce ad una interazione responsabile con l’ambiente, in modo tale che il ritmo dello sfruttamento delle risorse e le emissioni inquinanti si possa protrarre nel tempo.

Negli ultimi anni, l’inquinamento ha raggiunto livelli elevati: le risorse della terra sono inferiori rispetto al loro consumo, le emissioni di gas terra sono aumentate e la gestione e il trattamento dei rifiuti viene svolto correttamente solo da alcuni paesi.

Fonti rinnovabili di energia, riduzione delle emissioni, raccolta differenziata, mobilità sostenibile e prodotti ecosostenibili. Queste alcune delle soluzioni al problema che riguardano la sostenibilità ambientale: ma che cos’è e quando è nata questa esigenza?

Come nasce la sostenibilità ambientale?

Il concetto di sostenibilità ambientale nasce nel 1972, quando nel rapporto I Limiti della Crescita, elaborato dal Think tank chiamato Club di Roma, ci fu una presa di coscienza che l’utilizzo umano delle risorse naturali stava per raggiungere il limite.

Non è possibile una crescita infinita in un pianeta finito e con risorse naturali non rinnovabili – Donella Meadows, Dennis Meadows, Jørgen Randers e William W. Behrens III.

Nello stesso anno, la prima conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente portò alla Dichiarazione di Stoccolma, dalla quale venne dichiarato a livello politico la necessità di preservare gli ecosistemi, limitare il consumo delle risorse non rinnovabili e dell’inquinamento in base alle capacità di rigenerazione del pianeta.

La natura è un’entità bilanciata, che è in grado di rigenerarsi e regolarsi in totale autonomia, ma ha bisogno di tempo. Per ottenere questo risultato, l’unica soluzione è quella di adottare un approccio di Sviluppo Sostenibile, senza rinunciare alla crescita economica.

Quali sono gli elementi della sostenibilità ambientale?

Gli elementi della sostenibilità ambientale, che permettono la realizzazione di un sistema umano eco-sostenibile, sono tre:

  • La velocità con cui si sfruttano le risorse rinnovabili deve essere inferiore rispetto a quella con cui si rigenerano.
  • L’immissione di particelle inquinanti nell’ambiente non deve superare la capacità dell’ambiente di assimilarle.
  • L’esaurimento di risorse non rinnovabili deve essere compensato passando all’utilizzo di risorse rinnovabili sostitutive.

Che cosa si sta facendo per la sostenibilità ambientale?

Nel settembre 2015, i 193 Paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, chiamato Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

All’interno di questo programma sono presenti 17 obbiettivi che i Paesi membri si sono impegnati a raggiungere entro il 2030. Tra questi troviamo:

  • Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie;
  • Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni;
  • Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili;
  • Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo;
  • Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico;
  • Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile;
  • Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre.

Ma come stiamo andando? Ogni anno vengono pubblicati report e statistiche sullo stato dei progressi fatti dagli Stati, aziende e organizzazioni per il raggiungimento degli obbiettivi.

A giugno 2020, l’ISTAT ha pubblicato un nuovo Report in cui ci restituisce una fotografia dei risultati raggiunti in Italia, evidenziando tuttavia anche lo scarto con gli obiettivi fissati.

SINTESI DEGLI INDICATORI DI SVILUPPO SOSTENIBILE PRESENTI NEL RAPPORTO SDGS 2020. Fonte: Istat

Buone pratiche per la sostenibilità ambientale: cosa possiamo fare noi?

Esistono delle buone pratiche per la sostenibilità ambientale. Azioni che possono essere fatte nel nostro quotidiano che sommate possono fare la differenza.

Per esempio, diminuire l’utilizzo dell’usa e getta, oppure acquistare prodotti dal packaging biodegradabile e compostabile creati con materiali ecosostenibili per la facilità di gestione, trattamento e riciclo.

Anche il più piccolo contributo può fare la differenza. Partendo da questa premessa, gli esperti delle Nazioni Unite hanno creato una guida di buone pratiche alla portata di tutti “The LAZY PERSON’S guide to SAVING the WORLD”.

Questa guida, dal nome molto suggestivo, suggerisce una verità fondamentale quanto semplice. Infatti, ciascuno di noi, ovvero ogni essere umano sulla Terra, persino il più pigro e indifferente, è parte della soluzione: al suo interno sono elencate delle “azioni facili” che possono essere svolte da chiunque all’interno della propria routine, dal divano di casa, al tuo quartiere, fino al tuo lavoro.

Altre news dal nostro blog

Naviga nel sito
Hai perso la tua password?