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OK Compost, EN 13432 e dintorni

Le certificazioni che contano davvero

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OK Compost, EN 13432 e dintorni: le certificazioni che contano davvero

Sulle confezioni di stoviglie e packaging monouso si leggono sempre più sigle, loghi e diciture: compostabile, EN 13432, OK Compost, MOCA, FSC. Ognuna copre un aspetto diverso del prodotto: una riguarda come il prodotto si smaltisce, un’altra se è sicuro a contatto con il cibo, un’altra ancora da dove arriva la materia prima.

Saperle leggere non è un dettaglio tecnico per addetti ai lavori. Per chi lavora nella ristorazione, nel catering o negli eventi è il modo concreto per scegliere prodotti conformi e per comunicare ai propri clienti scelte verificabili, non slogan.

 

Cosa significa la norma UNI EN 13432?

La UNI EN 13432 è la norma tecnica europea armonizzata – cioè valida e uniforme in tutti i paesi UE – che definisce quando un imballaggio può essere dichiarato compostabile. È il riferimento di base: senza conformità a questa norma, la parola “compostabile” non ha fondamento.

La norma non si accontenta di un’affermazione generica. Per essere conforme, un materiale deve superare quattro requisiti misurati in laboratorio:

  • Biodegradabilità: almeno il 90% del materiale deve convertirsi in CO₂ entro sei mesi.
  • Disintegrazione: dopo tre mesi di compostaggio, almeno il 90% deve ridursi in frammenti inferiori a 2 mm.
  • Assenza di effetti negativi sul processo di compostaggio e sulla qualità del compost finale.
  • Bassi livelli di metalli pesanti e di sostanze indesiderate.

Un punto importante, spesso frainteso: compostabile non vuol dire “abbandonabile nell’ambiente”. Significa che il prodotto va conferito nella raccolta dell’organico e trattato in un impianto di compostaggio, dove temperatura e umidità sono controllate. Significa anche un’altra cosa: biodegradabile e compostabile non sono sinonimi. Un materiale può degradarsi senza essere compostabile secondo la norma.

 

OK Compost: cosa garantisce e che differenza c’è tra INDUSTRIAL e HOME?

Se la EN 13432 è la norma, OK Compost è il marchio di certificazione che ne attesta il rispetto. È rilasciato da TÜV Austria – ente di certificazione indipendente – dopo prove di laboratorio sul prodotto, inclusi componenti, inchiostri e additivi. In pratica, il logo OK Compost su una confezione è la prova visibile che la conformità alla EN 13432 è stata verificata da terza parte.

Esistono due varianti, e la differenza è sostanziale per chi smaltisce il prodotto:

OK Compost INDUSTRIAL
Garantisce la compostabilità in impianti di compostaggio industriale, dove le condizioni di temperatura, umidità e ossigeno sono gestite. È la situazione più comune per il monouso conferito nella raccolta dell’organico.

OK Compost HOME
Garantisce la compostabilità anche nella compostiera domestica, dove le temperature sono più basse e meno costanti. È un requisito più stringente: non tutti i prodotti idonei al compostaggio industriale lo sono anche a quello domestico.

Tradotto in pratica: la dicitura HOME non è “meglio” in assoluto, ma indica un campo di smaltimento più ampio. Per un’attività, sapere quale delle due si possiede serve a dare ai clienti l’indicazione di smaltimento corretta.

In sintesi

  • EN 13432 = la norma (i requisiti tecnici da rispettare).
  • OK Compost = il marchio che certifica il rispetto di quella norma, verificato da TÜV Austria.
    • INDUSTRIAL = compostabile in impianto industriale.
    • HOME = compostabile anche in compostiera domestica.

 

La sigla MOCA cosa attesta?

MOCA sta per Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti. A differenza della compostabilità, qui non si parla di smaltimento ma di sicurezza alimentare: il prodotto può venire a contatto con il cibo senza cedere sostanze in quantità dannose per la salute o tali da alterarne gusto, odore e composizione.

Una precisazione utile: MOCA non è propriamente una “certificazione” con un logo, ma una conformità a un quadro normativo: il Regolamento (CE) 1935/2004, insieme alle buone pratiche di fabbricazione del Reg. (CE) 2023/2006. Si attesta tramite una Dichiarazione di Conformità del produttore, supportata da test di migrazione. Per chi serve cibo, è il requisito che non può mancare: riguarda direttamente la sicurezza di ciò che finisce nel piatto.

 

FSC e PEFC: che cosa certificano?

FSC e PEFC sono le due principali certificazioni di gestione forestale responsabile. Non riguardano né lo smaltimento né il contatto alimentare, ma l’origine della materia prima: attestano che la cellulosa o la carta provengono da foreste gestite secondo standard ambientali, sociali ed economici, con tracciabilità lungo la catena di custodia (dal bosco al prodotto finito).

La differenza principale tra le due

  • FSC è un sistema internazionale con standard unici a livello globale.
  • PEFC riconosce e armonizza schemi nazionali, dando spazio anche alle piccole proprietà forestali.

Per un prodotto in cellulosa, la presenza di uno di questi marchi indica che la fibra non arriva da deforestazione incontrollata.

 

Come leggere le certificazioni in pratica

Il modo più semplice per orientarsi è chiedersi cosa risponde ciascuna sigla. Ognuna copre una domanda diversa:

Certificazione / Sigla A quale domanda risponde Cosa attesta
UNI EN 13432 Il prodotto è compostabile? Norma europea: definisce i requisiti tecnici per dichiarare un imballaggio compostabile.
OK Compost (TÜV Austria) Chi lo garantisce, e dove? Marchio che certifica la conformità alla EN 13432. INDUSTRIAL = impianto industriale; HOME = anche compostiera domestica.
MOCA (Reg. CE 1935/2004) È sicuro a contatto col cibo? Conformità che attesta l’idoneità al contatto alimentare, tramite Dichiarazione di Conformità.
FSC / PEFC Da dove arriva la materia prima? Gestione forestale responsabile e tracciabilità della cellulosa/carta lungo la filiera.

Tre regole pratiche per non sbagliare, valide anche quando comunichi ai tuoi clienti:

  • Una sigla non sostituisce l’altra. Un prodotto può essere compostabile (EN 13432) e idoneo al contatto alimentare (MOCA): sono requisiti diversi, entrambi necessari nel food.
  • Diffida dei claim senza riferimenti. “Ecologico” o “green” da soli non dicono nulla di verificabile. Una certificazione con norma e ente, sì.
  • Compostabile = da conferire nell’organico, non da disperdere. La corretta indicazione di smaltimento fa parte della comunicazione.

Lo sapevi che…

La conformità alla EN 13432 riguarda il materiale, non la materia prima: un prodotto può essere compostabile a prescindere dalla provenienza della fibra. Per questo FSC/PEFC e OK Compost si completano a vicenda: una parla di origine, l’altra di fine vita.

 

Leggere le certificazioni vuol dire distinguere tra ciò che è dimostrabile e ciò che è solo marketing. EN 13432 e OK Compost rispondono al “come si smaltisce”, MOCA al “è sicuro per il cibo”, FSC e PEFC al “da dove arriva la materia prima”. Messe insieme, raccontano un prodotto in modo completo e verificabile.

Non sai quali certificazioni servono alla tua attività?

Ogni settore ha esigenze diverse: chi serve cibo caldo, chi organizza eventi all’aperto, chi cerca anche la compostabilità domestica. Raccontaci come lavori e ti aiutiamo a individuare i prodotti con le certificazioni giuste per il tuo caso.

Scrivici per una consulenza.

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