0,00 €

Packaging personalizzato a Natale

Come il tuo logo diventa parte dell’evento

Stai leggendo

Dicembre concentra in poche settimane una quantità di occasioni e ricorrenze che nessun altro mese dell’anno riesce a eguagliare: cene aziendali, catering di fine anno, mercatini, brindisi in sede, serate a tema nei locali, consegne di regali gastronomici. Chi organizza lo sa bene, e sa anche che in quelle settimane ogni dettaglio viene deciso in fretta. 

Il packaging è l’unico elemento dell’evento che ogni singolo partecipante tocca con mano, guarda da vicino e tiene per tutta la durata del servizio: nessun allestimento e nessun materiale stampato ottiene lo stesso livello di attenzione.

Personalizzarlo con il proprio marchio costa poco in termini di sforzo organizzativo, a una condizione, cioè che la decisione arrivi con il giusto anticipo. 

 

Perché a Natale un bicchiere personalizzato lavora più del resto

In un evento affollato l’identità visiva si gioca su superfici piccole e ravvicinate. Un bicchiere tenuto in mano durante un aperitivo in piedi ha un tempo di esposizione che nessun banner può raggiungere, e ha un vantaggio in più: finisce nelle fotografie che i partecipanti scattano e condividono, senza che nessuno debba chiederlo. 

Non si tratta soltanto di stampare un logo su un prodotto. Un bicchiere, una confezione o un sacchetto diventano un punto di contatto tra il marchio e l’ospite. In pochi secondi comunicano attenzione ai dettagli, riconoscibilità e coerenza dell’immagine aziendale. 

C’è poi un effetto meno immediato ma altrettanto concreto. Quando il packaging porta il marchio di chi organizza, il servizio smette di sembrare improvvisato. Un catering che arriva con materiale neutro comunica una cosa, uno che arriva con contenitori e sacchetti coerenti con la propria immagine ne comunica un’altra. Per chi lavora con clienti aziendali, questa differenza si traduce spesso nel rinnovo dell’incarico l’anno successivo. 

 

Che cosa si può personalizzare, in concreto

Tra i prodotti Green Gate personalizzabili la scelta è ampia, e conviene ragionare per momenti del servizio più che per categorie di catalogo. 

Per l’accoglienza e il brindisi ci sono i nostri bicchieri: quelli in carta coprono sette formati, dai 90 ml del caffè ai 480 ml delle bevande lunghe, mentre quelli in PLA sono pensati per le bevande fredde. Per il servizio al tavolo o al buffet entrano in gioco i piatti quadrati in polpa di cellulosa, personalizzabili in tre misure, e le posate imbustate con tovagliolo, disponibili in CPLA e in legno, che risolvono anche la questione igienica quando gli ospiti sono molti. 

Il momento del dolce e dell’asporto è quello dove la personalizzazione rende di più, perché il contenitore esce dalla sala e viene portato a casa. Qui lavorano i nostri bio box, compresa la versione con finestra e quella per la fetta di torta, i contenitori tondi e i sacchetti in carta riciclata.  

Un’avvertenza utile prima di chiudere la tua grafica per la personalizzazione: accanto al logo capita spesso di voler aggiungere anche una dicitura come “100% green” o “a impatto zero”, che oggi non è più consentita e su un ordine personalizzato resta stampata su migliaia di pezzi. Funziona meglio, ed è corretto, indicare il materiale e la norma: “compostabile secondo UNI EN 13432” dice qualcosa di verificabile a chi tiene in mano il prodotto. 

 

Quello che resta dopo l’ultimo brindisi

Un evento dura una sera. Il packaging che gli ospiti portano a casa dura molto di più. 

Ed è proprio qui che la personalizzazione smette di essere una scelta estetica e diventa uno strumento di comunicazione. Non stai semplicemente stampando un logo: stai facendo viaggiare il tuo marchio insieme all’esperienza che hai creato. 

È la differenza tra i prodotti che restano in sala e quelli che escono dalla porta. Un bicchiere viene usato e gettato nell’organico sul posto, e in quel caso il marchio lavora durante l’evento. Una confezione di dolci, un sacchetto con il regalo gastronomico o un contenitore con gli avanzi finiscono invece sul tavolo di una cucina, dove vengono aperti il giorno dopo, magari mostrati a qualcuno, e spesso riutilizzati prima di essere smaltiti. 

Per chi organizza eventi su commissione questo è il punto più interessante. Il cliente finale ricorda il nome del locale o del catering se lo ha davanti anche il giorno dopo, e una confezione con il marchio è l’unico elemento del servizio che può arrivare fin lì. Nessun altro materiale fa lo stesso percorso. 

Vale anche per chi vende un prodotto da regalare. Un panettone, una confezione di biscotti o una selezione di prodotti tipici viaggiano dentro la loro confezione e vengono consegnati da chi li ha ricevuti a qualcun altro: la stessa scatola passa spesso per due case diverse prima di finire il suo giro. 

 

Quanto prima bisogna muoversi per un ordine personalizzato?

Prima di quanto si immagini. La personalizzazione aggiunge al processo una fase di lavorazione che un prodotto a catalogo non ha, e questa fase cade proprio nelle settimane in cui la domanda di packaging alimentare raggiunge il picco annuale. Chi si muove a dicembre, nella maggior parte dei casi, arriva tardi. 

La finestra utile si apre in autunno. Chi organizza eventi di fine anno con una certa ricorrenza fa bene a ragionare ancora prima, pianificando il fabbisogno insieme al resto della stagione: si evita la fretta, si lavora con calma sulla grafica e si può valutare un quantitativo che copra più occasioni.

 

Oltre Natale: gli eventi di tutto l’anno

Il packaging personalizzato ha un difetto se lo si pensa solo in chiave natalizia: resta in magazzino undici mesi. Il modo più efficace di usarlo è progettarlo come materiale permanente, buono per le feste e per tutto il resto. 

Inaugurazioni, fiere di settore, sagre, degustazioni in cantina, eventi sportivi, giornate di apertura al pubblico: sono tutte occasioni in cui serve esattamente lo stesso materiale. Chi stampa un marchio sui propri bicchieri a novembre lo ritrova pronto per gli appuntamenti in primavera, e il costo si distribuisce su un numero di eventi molto più alto. 

Se hai in programma un evento di Natale e vuoi capire quali prodotti si prestano meglio al tuo tipo di servizio, il nostro team può aiutarti a definire la soluzione più adatta.
Raccontaci cosa ti serve e ti seguiamo nella scelta. 

Altro dal Green Blog